Pagine

venerdì 8 aprile 2016

La resa




Ti ascolto 
nel silenzio delle ore incomprese,
quando note di un'antica melodia 

risuonano alla salina fonte
e s'abbattono come onde.

Ti respiro nella brezza marina
che cattura l'emozione al cuore
nel ritmo ammaliante del bagliore
intrappolato in cristalli di sale,
come prismi di pegno d'amore.

S'avvolgono gli sguardi dispersi
a tracciar confine all'avanzata
in un incontro che sa di resa.
Immobile, ad un respiro da te
l'eternità muore sulle tue labbra.

E languida scivola su di noi la notte 
con la pallida luna che canta
sulle note del vermiglio desio
ad un'arpa di stelle senza pudore
l'atavico inno d'amore.

-Lucia Merola e Anna Serio 
Arte: Juliana Pasadena

Nessun commento:

Posta un commento